
La sfida principale risiedeva nella complessità tecnica di far dialogare in modo simultaneo, stabile e sicuro l’applicazione mobile con due o più dispositivi fisici separati tramite protocollo Bluetooth. Trattandosi di un elettrostimolatore ad alta potenza con ben 130 livelli di intensità e la possibilità di gestire programmi personalizzabili illimitati su più zone muscolari, il software non poteva permettersi il minimo errore. I requisiti critici di business e ingegneristici erano chiari: garantire un pairing (accoppiamento) immediato e privo di attriti per l’utente, azzerare il lag nella trasmissione dei comandi in tempo reale e, soprattutto, implementare rigidi protocolli di sicurezza logica per gestire l’interruzione della connessione Bluetooth senza alcun rischio o disallineamento nello stato dei dispositivi fisici.
Abbiamo sviluppato un’architettura mobile nativa focalizzata sull’ottimizzazione del protocollo BLE (Bluetooth Low Energy), garantendo un consumo minimo della batteria dello smartphone e dei dispositivi Tesmed durante le sessioni di allenamento o recupero.
Le scelte progettuali chiave hanno riguardato:
Il lancio di Tesmed X-Pulse sul mercato ha sancito la riuscita transizione del brand verso il mercato dei dispositivi smart e interconnessi.
L’impatto e i benefici ottenuti includono:

